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giovedì 30 maggio 2013

Olive in Crosta

La nostra grande amica Artù del blog, appunto, La Casa di Artù festeggia i due insieme a noi e ci invita uno splendido party tutti insieme, ovvero l'Happy Blog Party . Ognuno di noi può portare qualcosa e io ci tengo farvi assaggiare queste splendide e famosissime olive in crosta di Nadia Ambrogio, forse le conoscerete già, se non le avete mai assaggiate vi invito a prepararle perché sono splendide, deliziose, sfiziose, una tira l'altra, la dose che vi dò è per circa 18 olive, a me ne è venuta qualcuna di meno perché evidentemente ho messo un po'più di pasta ed erano buonissime lo stesso... Le ho preparate la sera prima, le ho lasciate riposare tutta la notte in frigo e poi la mattina le ho cotte, sono fantastiche con un bel bicchiere di bianco fresco, sono ottime anche per il pic-nic di Pasquetta!!! Per qualche consiglio in più leggete il post su Anice e Cannella! Non vi resta che provarle e un consiglio fate subito doppia dose o tripla!!!


Ingredienti (per 18 olive circa):

circa 18 olive verdi snocciolate (ho preso quelle medie),
50 g di farina,
30 g di parmigiano grattugiato,
30 g di burro,
1 cucchiaio di acqua ghiacciata.

Procedimento:

impastate la farina con il burro nel mixer (io ho utilizzato una forchetta, come l'antichi!), unite il cucchiaio d'acqua e il parmigiano grattugiato, terminate d'impastare e ponete il panetto a riposare in frigo per 30 minuti. Scolate le olive e asciugatele benissimo, prendete una porzione di impasto appiattitela su un piano leggermente infarinato e con questa avvolgete l'oliva bene bene, quando avete terminato di avvolgerle tutte, disponetele dentro una teglia foderata di carta forno e mettetele in frigo per almeno 2 ore, però come vi ho detto io le ho lasciate in frigo tutta la notte, cosa che è molto comoda, perché si possono preparare in anticipo e cuocere all'ultimo. Trascorso il riposo ponetele in forno caldo a: 170° per 10/12 minuti ca, a 180° per 15 minuti circa, comunque vanno controllate. 



Allora ci vediamo tutti a Camelot, no?!

lunedì 26 novembre 2012

Cake Salato di Grano Saraceno allo Speck e Fontina

Buona Settimana Carissimi! Come procedono le cose, vi state preparando al Natale?! Ho già visto un po' di voi che sta già biscottando! Io col Natale non vado molto d'accordo, ma tant'è... Come vi ho già detto io amo i dolci, sempre e comunque, l'unica caratteristica che richiedo è che siano buoni; la mia Cavia, invece, adora il salato. Oggi, quindi, vi presento un cake salato, adatto a un aperitivo, a un brunch, a una merenda, ma anche alla colazione se siete tra coloro che gradiscono iniziare la giornata con il salato. Ho utilizzato esclusivamente la farina di grano saraceno, che contribuisce a conferirgli un gusto più deciso e rustico...

*La farina di Grano Saraceno è, salvo contaminazioni in produzione, naturalmente senza glutine, se anche gli altri ingredienti, che utilizzate, sono garantiti senza glutine, avete un prodotto adatto anche ai celiaci.





Ingredienti (20x11 cm):

secchi:


230 g di farina di grano saraceno,
1/2 bustina di lievito per torte salate,
2 cucchiaini rasi di sale,
3 cucchiai di grana grattugiato,
pepe macinato,
2 fette di speck a dadini,
1/2 fetta ca. di fontina a dadini;

liquidi:
2 uova,
125 g di yogurt bianco intero,
20 g di burro,
3 cucchiai di latte (se necessario).

Procedimento:

in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi, nell'altra quelli liquidi, amalgamate bene sia gli sia gli altri tra di loro, successivamente versare i liquidi in quelli secchi, mescolate bene e se fosse troppo secco, unite un po' di latte. Versate l'impasto in una teglia da plumcake, precedentemente imburrate infarinata, infornate in forno caldo a 170° per 30/35 minuti. Servite tiepido.

P.S.Claudia mi ha detto non vede le foto mi fate sapere se capita a qualcuno di voi?! grazie Mille!

mercoledì 4 luglio 2012

Torri..Pendenti con Mousse di Parmigiano...foodblogger per l'Emilia




Eccomi di nuovo qua, in questo periodo sono veramente piena strapiena di impegni, per questo ho un po' abbandonato il mio piccolo blogghino, lasciandovi privi della mia preziosissima presenza, ahahah! Spero stiate tutti bene e vi stiate approntando alle vacanze, io tornerò al più presto perchè mi mancate tutti un sacco!!! ^_^
Oggi vi parlo dell'iniziativa del blog Muffin e Dintorni, che ha dedicato il Mercoledì Social all'Emilia,  denominando l'iniziativa Emilia Mon Amour, tutte le ricette (tipiche emiliane o che utilizzano eccellenze emiliane), che partecipano all'iniziativa saranno raccolte in e-book, i cui proventi saranno devoluti a un'azienda (ancora da scegliere) alimentare che ha subito danni dal terremoto in Emilia, che iniziato il 20 maggio pare non voglia smettere... sarà un aiuto concreto a una terra che ha tantissima voglia di rialzarsi al più presto, spero di non sentire più che il Governo promette aiuti a destra e a manca, ma non li concede veramente, costringendo i volenterosi imprenditori emiliani a delocalizzare, mettere in cassa integrazione o a metter mano alle loro casse rischiando il collasso economico... L'Emilia è una terra di persone ricche di spirito e di eccellenze produttive: non abbandoniamola a se stessa... Partecipo con una ricetta d'archivio contente un prodotto principe, duramente colpito anch'esso, della produzione emiliana: il Parmigiano DOP! 







Ingredienti (per quattro torri)

per la mousse:
100 g. di Parmigiano DOP grattugiato
100 ml di latte
100 ml di panna liquida da montare
1 cucchiaio di fecola ( aggiunta da me, non prevista dalla ricetta originale)

per le cialde:
50 g. di farina
50 g. di noci tritate
3 cucchiaini di miele
80 g. di burro 
3 albumi 
(nella ricetta originaria erano previsti anche 40 g. di burro fuso da aggiungere come ultimo ingrediente, io li ho messi, ma la prossima volta penso di non metterli più: bastano solo 80 g!)

per la gelatina:
300 g. di pere
5 g di colla di pesce



Procedimento:
  
Sbucciate le pere e cuocetele in poca acqua finché sono morbide e possono essere frullate; a questo frullato unite la colla di pesce ammollata e sciolta nel liquido di cottura delle pere, ponete in frigo a rassodare. Lavorate il burro a pomata con miele aggiungete un po' alla volta, alterandoli, la farina, gli albumi e le noci tritate fino a ottenere una pastella, che con il cucchiaio porrete sulla carta forno e metterete in forno a 180° per 8/10 minuti, tenete comunque sotto controllo, la cottura dipende dal forno. Una volta cotte, rifilate le cialdine con un coppapasta, se necessario, poi lasciate raffreddare. 
In una casseruola lavorate il Parmigiano con il latte e la panna, mettete sul fuoco a sciogliere bene, ma non lasciate troppo sennò il formaggio tende a raggrumarsi, lo so, perché a me è successo! Ho risolto tutto, ottenendo un buon risultato, frullando il composto, tolto da fuoco, col minipimer! Lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto.Quando tutto è freddo componete il piatto alterando le cialde alla mousse fino all'esaurimento degli ingredienti, completate con la gelatina tagliata a cubetti e una spolverata di noci tritate. 

mercoledì 18 aprile 2012

Cake Pops, Cake Pops, Cake Pops!


Sì, sì, sì ho fatto i cake pop e sono molto contenta, in primis perché sono una bontà e in secundis perché ho potuto utilizzare una torta che non era venuta proprio come avrei voluto, facendomi innervosire non poco…avevo una voglia di disintegrarla con le mie manine che non vi dico!!! Un sacco di fatica e poi l’impasto non era venuto soffice e  areato come doveva…SGRUNT!!! Ha giaciuto abbandonata lontano dai miei occhi iracondi per un paio di giorni, i miei ne mangiavano un pezzo a colazione, perché il gusto era comunque decisamente buono… Quando poi, all’improvviso, l’idea dei cake pops s’è aperta un varco nella mia mente, non mi pareva vero non solo potevo sbriciolare quell’odiosa torta, ma potevo ricavarne delle piccole delizie… Vi dico la verità  era da tanto che avevo messo la ricetta nella lista to do ( a proposito se qualcuno ne riconosce la paternità/ maternità, me lo dica che metto subito il suo link!!!), ma non avevo mai avuto voglia di farli, perché mi disturbava l’idea di preparare una torta per poi ridurla in briciole!!! Inoltre non pensavo mi potessero piacere così tanto, sono deliziosi: morbidi dentro e croccanti fuori, infatti, ho lasciato un bello strato di cioccolato croccante intorno… Li conoscete già senz’altro, ma se così non fosse provateli, magari facendo preparare l’impasto ai vostri bimbi… La mia ricetta non prevede burro per l’assemblamento, un buon risparmio di calorie, che potete aumentare se come torta utilizzate un pan di spagna al posto di una torta ricca, ho utilizzato il Philadelphia light perché avevo quello, ma nessuno vi vieta di utilizzare quello che preferite, per quanto riguarda il cioccolato quello avanzato delle uova andrà bene, purché di buona qualità, ma quante idee vi sto dando per far fuori le uova?! 

Ingredienti (18/20 palline)*:

250/300 g ca. di torta,
125 g ca.di Philadelphia (io light),
2 cucchiai ca. di nutella,
150 g ca. cioccolato fondente,
aromi a piacere facoltativi.
*le dosi sono approssimativo poiché ho iniziato e proseguito a caso.

Procedimento:

sbriciolate la torta fino a ridurla in briciole finissime, aggiungete il Philadelphia e iniziate a lavorare bene, unite in seguito la nutella, lavorate fino a ottenere un composto omogeneo nel colore e nella consistenza, create delle palline di eguali dimensioni e fatele riposare in congelatore per 15 minuti, io le ho lasciate una notte in frigo e poi le ho passate in congelatore. Sciogliete il cioccolato, infilzate un cake pop con uno stecchino, intingetelo completamente nel cioccolato fuso, fate colare l’eccesso e mettete ad asciugare, proseguite fino a esaurimento palline. Un consiglio tirate fuori dal congelatore un paio di pops alla volta così saranno sempre ben freddi e non si sformeranno a contatto con il cioccolato
























Con questi dolcetti partecipo al contest di Alessandra



mercoledì 9 novembre 2011

E Pizzelle Siano!!!

Qualche settimana fa mentre stavo guardando la tv, precisamente i Menù di Benedetta, non immaginavo che da lì a poco avrei avuto un colpo di fulmine...ebbene sì ho avuto un colpo di fulmine per le Pizzelle!!! Strano a dirsi, ma non le conoscevo, si tratta di pasta di pizza fritta e condita con pomodoro e mozzarella, tanto semplici quanto buone!!! Ve le consiglio, se volete fare in fretta, magari prepararle per un aperitivo dell'ultimo minuto potete acquistare la pasta già pronta farete un figurone!

Ingredienti (per 12 pizzelle):

per la pasta:
300 g di farina,
1 bustina di lievito di birra secco,
2 cucchiaini di zucchero,
2 cucchiai di olio ev,
acqua q.b.,

sale q.b.;

per il condimento:
500 g di pomodorini,
2 mozzarelle,
basilico,
1 cucchiaio d'olio ev.


per friggere:
olio ev o di arachidi.

Procedimento:

preparate l'impasto, lavoratelo molto bene e ponetelo a lievitare. Nel frattempo lavate, tagliate i pomodorini in quattro e versateli in una padella, in cui avrete fatto scaldare il cucchiaio d'olio, salate e fate andare per 5 minuti indi spegnete. Tagliate la mozzarella e fatela sgocciolare. Riprendete la pasta, sgtonfiatela e ricavatene palline da 50 g circa, assotigliatele lasciando il bordo un pochino più spesso, lasciate lievitare nuovamente per 30 minuti.



Quando le pizzelle sono pronte, friggetele in olio molto profondo, scolatele su carta assorbente e conditele prima con la mozzarella e poi con il sugo riscaldato, mettete una foglia di basilico e una presina di sale, servite subito!!!

venerdì 4 novembre 2011

Tagliolini al Cacao Gorgonzola, Pere e Noci

Eccomi qui sul far della sera, ieri sera avrei dovuto scrivere il post, ma il sonno ha avuto la meglio...La giornata devo dire non è delle migliori, non per me personalmente, ma per la mia Liguria di nuovo flagellata dal maltempo...Quel che fa più soffrire è che si è impotenti si resta a guardare e poi, se va bene, si riescono a raccogliere i cocci...Intanto vi posto una ricetta, così mi distraggo un po'... Innazitutto faccio outing questa è la prima pasta fresca che faccio con le mie zampette, non mi piace molto, perciò non mi sono mai cimentata, ma il mio amore per il cacao mi ha spinto a provare e devo dire che è rimasta proprio come piace a me...l'ho condita con una salsa di gorgonzola pezzetti di pera e casomai fosse stata troppo leggera con una manciata di noci...Ve la consiglio è veramente splendida, certo non leggera, ma per una volta possiamo concedercela...
Ingredienti (2/3 persone):
per la pasta:
300 g di farina,
3 cucchiai di cacao,
3 uova grandi,
1 cucchiaio di acqua ( se necessario),
1 pochino di olio,
sale;

200 g di gorgonzola,
6/7 pere mature (quelle utilizzate da me era cosce, perciò piccole)
15 noci.

Procedimento:

sulla spianatoia mescolate la farina con il cacao e il sale, dopo fate una fontana e nel centro sbattete le uova con un goccio d'olio, iniziate piano piano a inglobare la parte secca  e impastate bene, se risultasse troppo asciutto aggiungete un pochino di acqua, quando avete formato un panetto lasciatelo riposare mezz'ora al coperto. Intanto sbucciate le pere e tagliatele a tocchetti, immergetele in acqua, affinché non anneriscano.
Schiacciate le noci e tuffandole velocemente in acqua bollente privatele delle pellicine, io per fretta non l'ho fatto, ma è consigliabile farlo.


Riprendete il panetto assottigliatelo e tagliate i tagliolini, in una padella fate sciogliere una noce di burro, mettete indi a cuocere le pere con un pochino di acqua, finché sono morbide, ma non sfatte, quando l'acqua salata bolle tuffate i tagliolini e fateli cuocere per 4/5 minuti, intanto nella padella con le pere fate sciogliere dolcemente il gorgonzola, quando la pasta è cotta, scolatela lasciando umida e versatela nella padella, fate saltare per 1 minuto, spegnete e unite le noci, impiattate e servite subito!






Con questa ricetta partecipo a sFRUTTA l'Inverno di Nuvole di Farina e de La Casa di Artù

venerdì 21 ottobre 2011

Gnocchi alla Francescana

Giovedì gnocchi! Ah oggi è venerdì?! ma ieri era giovedì, no?! Perciò la ricettina degli gnocchi ve la sorbite, come sono simpa! Scherzi a parte questi gnocchi sono eccezionali, hanno solo pregi...Iniziamo col dire che sono di semolino, sono poveri di grassi perché l'ingrediente preponderante è la ricotta, hanno un buon profumo di rosmarino e di gratinato...
nelle foto purtroppo non sono riuscita a renderli accattivanti, ma assicuro sono buoni buoni, molto morbidi, ma non siete curiosi di provali?! Sì?Allora vado di ricetta, che manco a dirlo è semplicissima e si può preparare in super anticipo e cuocere all'ultimo minuto!

Ingredienti:

125 g di semolino,
250 g di ricotta,
500 ml di acqua,
1 cucchiaino di sale,
6 cucchiai di grana più un po' per spolverare,
20 g di burro,
2 rametti di rosmarino.

Procedimento:

mettete l'acqua con il cucchiaino di sale sul fuoco, quando bolle versate dentro a pioggia il semolino, mescolate fino a che si addensa e fate cuocere per qualche minuto. Spegnete e fate raffreddare un pochino, nel frattempo lavorate la ricotta con 6 cucchiai di grana e il rosmarino tritato finemente, in seguito unite il semolino e mescolate bene, raffreddare bene.


Prendete una teglia e foderatela con carta forno o, se preferite, imburratela, con un cucchiaio prelevate una quantità di semolino grossa quanto una noce, rendetela tonda e disponetela nella teglia proseguite così fino alla fine del composto, quando gli gnocchi sono dsposti nella teglia condite con i 20 grammi di burro a fiocchetti e sploverate con un pochino di grana. Infornate in forno già caldo a 200° per 25/30 minuti. Servite subito!

mercoledì 12 ottobre 2011

Una prima volta per me, un'abitudine per molti: La Gricia!

Ebbene sì care food blogger, prima di un paio di giorni or sono non avevo mai gustato una Gricia, una vita triste, ora lo so! E' un grande classico e se ha passato indenne la notte dei tempi un motivo ci sarà, no?! Se non riuscite a trovarlo, preparatevene un piatto (abbondante) e capirete...




Io l'ho innaffiata con un paio di bicchieri di Est Est Est, volevo il "Frascati, bianco, gelato, secco" per citare Riccardo Rossi, ma non c'era! La buona notizia è che ho trovato, contrariamente a qui, il guanciale e posso garantire che con questo ingrediente è tutt'altra cosa...Ora passo alla ricetta fatta di pochi ingredienti, motivo per cui devono per forza essere tutti di ottima qualità!
Ingredienti ( per 2 pers.):

200 g di pasta (io mezze maniche),
100 g di guanciale a dadini,
pecorino romano a volontà,
pepe nero dal mulinello a volontà.


 Procedimento:

mettete l'acqua per la pasta sul fuoco, nel frattempo arroventate una padella e quando è pronta gettatevi dentro il guanciale e fatelo rosolare, affinché il grasso si scioglia e la parte magra diventi scrocchiarella.
 Buttate la pasta e scolatela al dente, indi saltatela nella padella col guanciale, quando è pronta, spegnete il fuoco e condite con abbondante pecorino grattugiato e pepe appena macinato, servite subito e aggiungete, se vi va, ancora pecorino e pepe!

mercoledì 7 settembre 2011

Crustoli Salati Fichi e feta

Buongiorno! Vi vedo, sapete, che annaspate per casa con l'occhietto a mezza asta, cercando di capire cosa e in che ordine fare...lo sbadiglio vi possiede per intero e l'unica cosa che pensate è: " Voglio le vacanze..." poi pensate che siete tornati davvero da troppo poco tempo e, al pensiero di prima (con tono fantozziano), aggiungete:"...almenooo il week eeend..."
Mi duole dirvelo, ma siamo solo a mercoledì!
C'è da dire che sono molto buona e, per farvi tirare il fiato, vi lascio la ricetta di questi crustoli, che si fanno in breve tempo e si mangiano in ancor meno, unica cosa cercate di evitare le ustioni!

Ingredienti:


per la sfoglia:
250 g di farina 00,
1 uovo,
3 cucchiai d'olio ev,
acqua q.b.,
un pizz. di sale;
per il ripieno:
8/9 fichi neri,
250 g ca di feta greca

olio ev per la frittura.

Procedimento:

impastate la farina, il sale, l'olio, l'uovo e aggiugete acqua quanto basta per ottenere una pasta simile a quella per la sfoglia dei ravioli, lasciate riposare coperto per mezz'ora. Intanto tagliate a metà i fichi e a dadi la feta e infilatene uno per ogni metà fico.

Tirate una sfoglia abbastanza sottile a mano se siete bravi e voleterosi, diversamente usate la macchina. Quanto la/e sfoglia/e è/sono pronte adagiate ben distanziati i mezzi fichi, ricoprite con un'altra sfoglia, il procedimento è proprio quello dei ravioli, quindi fate uscire l'aria, tagliate e sigillate bene con una forchetta, o meglio, con una rotella... Quando sono tutti belli lì in fila sulla, spianatoia, fate scaldare abbondante olio, deve essere profondo e quando è pronto, buttate uno, massimo due crustoli, alla volta, aspettate mezzo minuti ca e fate dorare sull'altro lato. Se la sfoglia è sottile ci metteranno davvero poco tempo.

Sgocciolate  su carta assorbente e sevite subito,
magari accompagnati da un bel bicchiere di vino bianco fresco, se volete utilizzarli come aperitivo o antipasto, secondo me, sono buoni sempre, anche a merenda!



Consigli:
  • se non avete tempo di far la sfoglia, penso potrà essere degnamente sostituita dalla pasta fillo
  • se vi avanza della sfoglia, i ritagli per esempio, non gettateli, ma friggete anch'essi accompagneranno degnamente sia salumi sia formaggi, ma saranno buoni anche da soli 






Anche questa ricetta partecipa alla raccolta di Ornella Feta Scopriamola Assieme c'è tempo fino al 15 Settembre!

giovedì 25 agosto 2011

Pacchetti di Crepe di Zucchine e Feta con Pesto di Menta

Oggi un piatto fresco estivo, si può preparare in anticipo e poi dare una scaldata in forno, anche micronde, poi si condisce col pesto e via in tavola!


Ingredienti ( per 7 pacchettini):

per le crepes (ne viene qualcuna di più con questa dose):

240 g di farina di riso,
3 uova,
3 cucchiai di olio ev,
400 ml di latte ca,
sale.

per il ripieno:
700/800 g di zucchini (io trombetta di Albenga),
200 g di feta,
vino bianco,
un ciuffetto di menta,
1 spicchio d'aglio,
olio ev,
sale.
per il pesto ( sono andata a occhio):

mandorle sgusciate,
aglio,
menta mista tra piperita e glaciale,
grana,
sale,
olio ev.

Procedimento:

mondate le zucchine e tagliatele a dadini, in una padella capace fate imbiondire uno spicchio d'aglio con un po' olio, indi unite le zucchine, sfumate con un po' di vino bianco, insaporaite con un po' di sale ( non troppo la feta è molto saporita), aromatizzate con qualche foglia di menta, cuocete fincheé sono tenere , ma non spappolate.
Preparate le crepe come spiegato qui . Quando le zucchine sono pronte aggiungete la feta a dadini e mescolate con cura, ora riempite ogni crepe e chiudete a pacchettino, se serve utilizzatedello spago o o degli stuzzicadenti.  Servendovi di un mortatio o (sigh!) di un mixer preparate il pesto di menta. Se consumate subito servite, diversamente conservate le crepe scondite e il pesto da parte, al momento oppurtuno fate passare le crepe in microonde e servite condendo col pesto!




                                                           










Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella Feta, scopriamola assieme















e anche al contest di Claudia, Alessia e Serena: "Che Pesto ti frulla?"

martedì 23 agosto 2011

Caprese in un boccone!

Finalmente la chiavina mi ha permesso di aprire un post!!!
Caldo, eh?! Massì che va bene io rabbrividisco al solo pensiero dell'inverno con le sue giacche, cappotti , sciarpe e berretti! Mi godo questo caldo torrido ;-)
Avevo preparato questa ricetta per un contest, ma poi causa tempi ridotti, mi sono accorta che non sarei riuscita a pubblicarla in tempo utile: ho rosicato e l'ho lasciata da parte, ma ora è il suo momento, mica posso pubblicarla a Natale! Non è una vera è propria ricetta, ma un modo pratico di presentare in un buffet una freschissima caprese!
Ingredienti (x 4 pers.):

16 pomodorini ciliegia,
16 mozzarelline ciliegia,
16 foglie di basilico,
sale e olio (facoltativi).

Procedimento:

lavate e tagliate le calottine dei pomodorini, svotateli con delicatezza della polpa e dei semini, poggiateli su un piatto capovolti a perdere un po' di acqua di vegetazione, scolate le mozzarelline e lavate le foglie
 di basilico.

Ora prendente i pomodorini riempiteli con le mozzarelline, prendete ora degli stecchini da finger food o più semplicemente degli stuzzicadenti, infilzate in ognuno una foglia di basilico, dopo le calottine tagliate e da ultimi i pomodorini ripieni. Come vedete preparare questa caprese è semplici, ma molto carina e pratica.


Consiglio:

condite solo se mangiate immediatamente i bocconcini, diversamente evitate saranno ugualmente saporiti!

venerdì 19 agosto 2011

Frittata Arrotolata alla Menta e Limone

rieccomi qui, mi sono presa una pausa di riposo senza neanche rendermene conto...in più la pennina internet mi fa aprire i post quando vuole lei...ma ora finalmente ce l'ho fatta! Un po' di tempo fa ho visto questo rotolo sul blog La Voglia Matta di Chiara, me ne sono subito innamorata e ho voluto, seppur modificandola, replicarla! Questa frittata è molto comoda, si può/ deve preparala in anticipo e al momento di pranzo o cena voila ci si siede e via di ganasce! Ho scelto la menta per aromatizzare per il suo gusto fresco e aromatico, che mi pareva si armonizzasse bene con tutti gli ingredienti della ricetta!



Ingredienti ( per 2 pers.):

4 uova,
100 g di salmone affumicato a fette,
tre cucchiai di formaggio spalmabile ( io light),
menta,
buccia di limone bio
olio ev,
1 spicchio d'aglio, sale.

Procedimento:

sbattete le uova con la menta spezzettata, la buccia grattugiata di limone e salate, fate scaldare un po' di olio in una padella non troppo grande (la mia era grande e la frittata è venuta un po' sottile), aromatizzate l'olio con l'aglio , quando è caldo eliminate l'aglio e versate le uova, fate cuocere bene con un coperchio, prima da una parte e poi, se necessario dall'altra, una volta cotta disponete la frittata su un foglio di carta assorbente, dopodiché spalmate il formaggio sulla superficie, avendo cura di lasciare un po'di bordo, dalla parte in cui verrà arrotolata, onde evitare che il condimento fuoriesca.



Dopo il formaggio disponete le fettine di salmone, spargete qualche foglia di menta, arrotolate, ponete in un foglio di stagnola o di pellicola ben stretti a caramella e fate raffreddare per almeno 4 o 5 ore. Al momento di servire tagliate a fette, spolverate con buccia di limone grattugiata (io ho spremuto anche qualche goccia di succo) e accompagnate con un'insalata.

venerdì 22 luglio 2011

Cartocci col Sapore della Grecia

Oggi una ricetta semplice, ma ricca di gusto e profumo, quando si apre uno di questi cartocci i profumi che ne scaturiscono fanno andare lontani col pensiero, o almeno così capita a me, che adoro la Grecia, anche se forse la mia idea è deviata dagli studi classici, infatti, a tratti mi pare che ad Atene ci sia ancora Pericle...


Le foto purtroppo non rendono bene, anche perchè volerli fotografare appena aperti con tutto il vapore...vi lascio immaginare...ma provateli perché non vi deluderanno!

Ingredienti (dosi a piacere):
                                                                           
patate lesse fredde,
pomodori,
feta,
olive kalamata snocciolate,
cipolla rossa,
origano,
sale.

Procedimento:

tagliate a fette le patate (non troppo sottili) , i pomodori, la cipolla quasi al velo, riducete a dadini la feta. Preparate dei quadrati di carta forno o stagnola, su ognuno disponete in successione fette di patata, pomodori, feta, cipolla, olive, spolverate di origano,



se la feta non è troppo salata potete aggiungere anche un pizzico di sale, chiudete i cartocci e poneteli in forno caldo a 200° per 15/20 minuti, servite appena sfornato nel cartoccio! Semplice, veloce e ricca di gusto!






Con questa raccolta partecipo alla raccolta della carissima Ornella

lunedì 18 luglio 2011

Cous Cous Risottato, ovvero come far svenire i puristi...

...ma far godere i golosoni! Ebbene sì, l'ho detto che quest'anno è l'anno del cous cous, ovviamente non lo posto tutte le volte che lo preparo, ma questo è un modo per renderlo più gustoso e saporito!



 Si sa  che il cous cous dà il meglio di sé, quando è ben speziato e che con certi condimenti (non adattissimi) tende a essere "muscio"... L'altro giorno ho pensato, quindi, di cambiare il metodo di cucinarlo in modo che prendesse tutti i gusti fin dai primi momenti della sua preparazione!


Ingredienti ( per 2 pers.):

200 g di cous cous grana media,
3 zucchine,
75 g di pancetta affumicata a dadini,
pecorino romano,
1/4 di cipolla bianca,
1 spicchio d'aglio,
olio ev,
brodo granulare vegetale,
vino bianco,
pepe nero,
sale.

Procedimento:

se non volete degrassare un po' la pancetta, mettetela in una padella antiaderente calda con uno spicchio d'aglio, fatela cuocere due/tre minuti e poi scolatela. Mondate e lavate le zucchine, indi grattugiatele, in una padella fate soffriggere la cipolla tagliata sottile, quando è pronta unite le zucchine e la pancetta, degrassata o meno che sia, salate e fate cuocere finché le zucchine sono ben appassite. In una pentola portare a ebollizione la quantità d'acqua necessaria a far gonfiare il vostro cous cous (io 300 ml), quando bolle fatevi sciogliere il brodo granulare, se invece utilizzate il brodo vegetale portatelo semplicemntee a ebollizione. Quando le zucchine sono belle appassite unite loro il cous cous, girate e fate tosare come per il risotto, dopo tre /quattro minuti, sfumate col vino bianco,
dopodiché aggiungete sempre mescolando i 3/4 dell'acqua, quando è assorbita, togliete dal fuoco e ponete in una ciotola, versate sopra il cous cous la restante acqua e un po'd'olio, coperchiate e dopo un paio di minuti e sgranate.Fate raffreddare, quando è tiepido pepate e aggiungete il pecorino a dadini.
Se preferite potete servire il cous cous "in forma", come me, e disporre il pecorino a triangolini sulla sommità e spolverare di pepe nero, oppure,  potete grattugiarlo al momento del consumo, come sulla pasta. Insomma diciamo che ho abbastanza stravolto il cou cous, ma ne è valsa la pena!


Con questa ricetta partecipo al Calendario di Ammodomio

venerdì 8 luglio 2011

Aspirante Amatriciana 1904

Eccomi qui con un primo piatto, che come si suol dire, parla! Il titolo sarà noto a molti/e di voi food blogger, questa amatriciana, infatti è stata cucinata da Riccardo Rossi nella trasmissione de La7 Un Giorno da Chef, è stata una tra le puntate più scoppiettanti e divertenti. Se avete la possibilità di rivederla: fatelo, le risate e un menu di tutto rispetto sono assicurati! Riccardo ha cucinato l'amatriciana seguendo la ricetta di sua nonna, classe 1904! Quindi è chiaro il motivo di Amatriciana 1904, ma perché la mia è aspirante? Perché, ahimè, non ho trovato il guanciale al banco della salumeria dovendo, quindi, ripiegare su una normale, seppur ottima, pancetta tesa!


Ingredienti (per 4 pers.):

250 g di mezze maniche,
150 g di guanciale (o pancetta tesa),
800 g di pomodori oblunghi da sugo,
100 g circa di pecorino romano,
sale,
pepe (o peperoncino).

Procedimento:

per prima cosa private i pomodori sia della buccia sia dei semi, facendoli scottare per pochi minuti in acqua bollente, quando sono mondati, tagliateli a striscioline.

Mettete la pentola per la pasta sul fuoco, su un altro una padella antiaderente e fatela arroventare, quando è caldissima butate dentro il guanciale tagliato a dadini, fatelo cuocere qualche minuto, affinché tiri fuori il suo grasso, aggiungete poi i pomodori, salate, pepate e portate a cottura, intanto buttate la pasta, quando è pronta, versatela nella padella dove c'è il sugo, saltate un minuto o due, spegnete pepate e condite con metà del pecorino grattugiato e...





...servite subito, aggiungendo ancora pecorino e una macinata di pepe, se piace !

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