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lunedì 17 giugno 2013

Torta Rovesciata Ricotta e Cioccolato (anche senza glutine).

Buongiorno, oggi a Pisa si festeggia San Ranieri il Santo Patrono, ieri c'è stata la meravigliosa Luminara, se non la conoscete fate un giro in rete a vedere di che cosa si tratti, ieri è stata magnifica, coronata da fuochi artificiali fuori dal comune... Se vi piacerà non vi resta che programmare di venire a vederla il prossimo anno a vederla!
Ma venendo alla nostra cucina, oggi vi propongo una torta speciale, comodo buona e veloce, non l'ho inventata io, molti l'avranno già vista dalla bravissima Laura o ancora prima da chi è stata tra le prime a proporla in rete : Serena. Io non ho mai conosciuto Serena, ho scoperto il suo blog tramite Laura, quando ho iniziato a girare tra le pagine de La Polpetta Perfetta ho scoperto ricette molto personali, scelte e pubblicate con cura... spero che Serena ovunque sia approvi la mia replica... 

Ingredienti ( x una teglia da 20 cm di diam.):

ripieno:

250 g di ricotta*,
un tuorlo,
3 cucchiai di zucchero,
gocce di cioccolato (io mezza tavoletta a pezzetti),
un goccio di liquore (io brandy);

per il guscio di pds:

2 uova,
62,50 g di farina**
(io 30 g di farina e 30 g di fecola),
62,50 g di zucchero
(60 g di zucchero),
buccia di limone bio grattugiata.

*meglio il tipo un po' più asciutto, la mia era molto cremosa e la crema è venuta un po'troppo morbida

**versione senza glutine farina di riso e fecola garantite g.f.

Procedimento:

per prima cosa ungete la teglia con abbondate burro e coprite solo il fondo con un cerchio di carta forno, adagiatelo sul fondo ben tesato e imburrate anch'esso, io poiché faceva caldo l'ho riposto in frigo, preparate la crema con la ricotta, lo zucchero, il tuorlo, il liquore e le gocce di cioccolato, mettete in frigo. Poi con le fruste montate le uova intere con lo zucchero, unite poi con una spatola la farina e fecola mescolate, facendole cadere da un setaccio, siate delicate per non smontare le uova aromatizzate con la buccia. Prendete la teglia e versate dentro la crema di ricotta, avendo cura di lasciare lo spazio di un dito libero tra la crema e il borgo della teglia, versate sopra il pan di spagna e livellate bene con una spatola, ponete in forno caldo a 180° per 40 minuti circa. Fate raffreddare e capovolgete su un piatto. 


Idea in più:

  • provate a sostituire la farina con 15/20 g di cacao,
  • se non amate il cioccolato, utilizzate qualche frutto di bosco o amarena sciroppata
  • con il caldo conservatela in frigo, quando la servite sarà fresca e goduriosa.

giovedì 6 giugno 2013

La semplicità: Budino di Latte

E allora che mi dite?! Il caldo che per ora pare arrivato, magari tra un po'sarà inevitabilmente troppo?! Io aspetto con ansia quel momento... Vado e vengo da questo blog manco fosse un albergo, lo so non è una cosa positiva, ma l'insoddisfazione e l'irrequietudine non mi danno modo di  fare altro... in cucina sto combinando un disastro appresso all'altro...oggi perciò vi presento un dolcino a prova di incapace-sfortunato in cucina: il budino di latte. Adoro i budini mi piacciono un sacco non so perché mi piacciono così freschi e vellutati... Questo in particolare è semplicissimo, pochi ingredienti per un dessert che a me ha soddisfatto molto, sembrava panna cotta, ma della panna neanche l'ombra... e visto che l'estate prima o poi arriverà non è male risparmiare qualche caloria...


Ingredienti:

per il budino

500 ml di latte intero (io bio di alta qualità),
40 g di amido di mais*,
30 g di zucchero vanigliato*;

per accompagnare:

pesche fresche o sciroppate*,
amarettini*.

Se i prodotti contrassegnati con * sono garantiti senza glutine il dolce sarà adatto anche ai celiaci.

Procedimento:

in una pentolina stemperare l'amido di mais con il latte freddo, sciogliervi dentro anche lo zucchero, mettere sul fuoco e portare a a ebollizione mescolando ci continuo, far bollire per 3 minuti, mettere in quattro tazze o bicchieri. Far raffreddare dapprima a temperatura ambiente poi in frigo, servire con le pesche tagliate e gli amarettini sbriciolati.

Consigli:

il budino di latte è buono da solo, ma è molto versatile e si può variare con molteplici aromi e accompagnamenti.


venerdì 19 aprile 2013

Budino al Cocco, un peccato veniale per la linea!

E siamo a venerdì, a ridosso di un fine settimana, che manco a dirlo si preannuncia freddino e piovoso... Ma non lasciamoci ingannare il caldo è in agguato e con esso i vestiti leggeri che lasciano impietosamente vedere i rotolini invernali...ma possiamo tormentarci con la dieta e rinunciare a tutto?! Proprio no! Vi propongo allora un budino fresco, che sa di estate appaga la voglia di un dolcino, ma non attenta troppo alla linea!!! Armatevi di cucchiaino e via alla ricetta!

Ingredienti (per 2 pers.):

250 ml di latte,
20 g di amido di mais*,
2/3 cucchiai rasi di cocco rapé*,
1 cucchiaio di zucchero di canna,
2 g di colla di pesce*,
un pezzetto di stecca di vaniglia o qualche goccia di aroma vaniglia*.

Se gli ingredienti contrassegnati da * sono garantiti senza glutine, o comunque presenti sul prontuario dell'AIC, la ricetta è adatta anche ai celiaci.








Procedimento:

mettete ad ammollare la colla di pesce in acqua fredda, in un pentolino setacciate l'amido, unite poi lo zucchero e la farina di cocco, stemperate col latte, facendo attenzione a non formare grumi, mettete sul fuoco con i semini di vaniglia e portate a ebollizione sempre mescolando, indi fate cuocere per 2/3 minuti, trascorso questo tempo, spegnete il fuoco, (se utilizzate l'aroma di vaniglia unitelo ora) fate raffreddare un po', sempre rimestando, ora unite la colla di pesce strizzata, fatela sciogliere bene, dividete il composto in due ciotoline. Fate raffreddare, dapprima a temperatura ambiente per 30 minuti, poi per 2 ore in frigo.

mercoledì 12 dicembre 2012

Vellutata di Finocchi per andare un po' controcorrente!

Il periodo al quale ci stiamo affacciando è il più ricco di calorie dell'anno, grandi mangiate in famiglia, dolci a volontà, frutta secca come se non ci fosse un domani e via dicendo... non sono certo qua per dirvi di far dieta, ci mancherebbe! Oggi, però, vi voglio suggerire questa vellutata, perché può tornare utile in questo periodo di tour de force alimentare, può essere un pasto leggero per mettere a tacere qualche senso di colpa di troppo oppure per una sera che avete zero voglia di cucinare...è buonissima, delicata e rapidissima, può essere arricchita in diversi modi, io vi dò la versione base!
Ho saputo proprio poco fa che oggi è un giorno importante per la Cabala, è un giorno di purificazione dell'anima, ovviamente per chi ci crede, se voi non ci credete potete, comunque purificare il corpo con questa vellutata!

Ingredienti (per 2 pers.):

3 finocchi di media grandezza,
1/4 di cipolla bianca,
brodo vegetale o
acqua e un po' di brodo granulare,
sale,
olio evo.

Procedimento:

mondate, lavate e tagliate a pezzetti i finocchi e la cipolla,  mettete tutto in una casseruola, salate e aggiungete un bicchiere e mezzo d'acqua e un cucchiaino di brodo granulare oppure un bicchiere mezzo di brodo vegetale, fate cuocere per 15 minuti ca, il tempo di cottura dipende da quanto sono piccoli i pezzi di finocchio. Quando è cotto, frullate il tutto col minipimer, servite con un filo d'olio evo.

Idee in più:
  • se volete potete fare soffriggere la cipolla, sarà un po' meno salubre, ma più gustosa;
  • potete insaporire con una macinata di pepe nero, ma sappiate che provoca un po' di ritenzione idrica;
  • una spolverata di grana grattugiato, a chi piace, dà sempre quel tocco in più.


venerdì 7 dicembre 2012

Gnocchi di Semolino Lessi allo Speck

Buon Venerdì! Domani è l'8 dicembre e si entra a tutti gli effetti nel periodo di Natale: alberi, lucine, presepi, decorazioni, panettoni, pandori, torroni e freddo, quello fa molto natale e anche quest'anno è arrivato!
Il piatto di oggi è molto adatto a questo periodo, è un primo delicato e saporito al tempo stesso, di solito preparavo gli gnocchi alla romana al forno, ma questa volta ho pensato di lessarli e devo dire che l'esperimento è riuscitissimo, insomma vi ho dato un'idea per pranzo della domenica!

Ingredienti:

250 g di semolino,
1 l di latte,
2 tuorli,
20 g di burro,
4 cucchiai di grana grattugiato,
70 g di speck,
pepe nero,
noce moscata,
sale;

per condire:

burro fuso,
rosmarino,
pepe nero,
grana grattugiato.

Procedimento:

mettete il latte in una pentola con il burro, portate a ebollizione, indi versatevi a pioggia il semolino, mescolando con cura, fate addensare e cuocere poi per qualche minuto facendo attenzione che non si attacchi. Quando è cotto spegnete il fuoco, condite con il grana, il pepe, la noce moscata, lo speck tagliato fine e salate. Quando è quasi freddo aggiungete i tuorli e amalgamateli bene. Con le mani inumidite fate delle palline grosse quanto una noce, tuffatele in acqua bollente salata e scolatele dopo tre/quattro minuti, condite con il burro fuso aromatizzato al rosmarino, il grana e il pepe nero, servite subito.

Consiglio:

  • potete prepararli in anticipo e conservarli su vassoi cosparsi di semola;
  • scolateli con una schiumarola e metteteli direttamente nei piatti, perché sono molto delicati e rischierebbero sennò di, termine tecnico, spatasciarsi;
  • potete condirli anche con una fonduta di taleggio.

giovedì 6 dicembre 2012

Emilia Mon Amour è finalmente un e-book!!!

Il progetto è partito pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito il cuore dell'Emilia nel maggio scorso. Subito le nostre amiche Cecilia e Micol di Muffin e Dintorni si sono messe all'opera e hanno pensato come potere aiutare concretamente le popolazioni colpite dal sisma. Hanno coinvolto quindici foodblogger, chiedendo loro di regalare una loro ricetta che avesse tra gli ingredienti almeno un prodotto alimentare di origine emiliana, non c'era che l'imbarazzo della scelta viste tutte le bontà che provengono da quella zone, io, nonostante un mio periodo molto caotico, non me lo sono fatto dire due volte e subito ho mandato una mia ricetta! Oggi finalmente il progetto è concluso ne è uscito uno splendido e-book, che potete scaricare al prezzo di 5 euro, cito le parole delle Muffin: l'intero ricavato sarà devoluto al fondo di solidarietà di Coldiretti per le imprese agricole colpite dal terremoto.
Ci tengo a sottolineare che Cecilia, Micol e tutte le foodblogger partecipanti, il grafico, che ha realizzato la copertina, e la casa editrice non hanno percepito né percepiranno alcun compenso e ci sarà un monitoraggio costante del progetto. Allora cosa aspettate a scaricarlo?! Si avvicina Natale con 5 euro nei negozi non si compra quasi nulla, potete regalarvi e regalare questo e-book, contenente 33 ricette originali, fattibili e garantite, insomma spendete poco e comparite e, cosa più importante, fate del bene!









Per scaricarlo subito andate qui, non ve ne pentirete!!!










Un grande Grazie a Cecilia e Micol, che hanno ideato e lavorato per far sì che questo progetto andasse in porto e che mi hanno dato la possibilità di partecipare!!!

lunedì 3 dicembre 2012

La Crème Brulée: un Classico...

Una nuova settimana si affaccia e porta con sé un po'di freddo, oggi perciò vi propongo qualcosa di corroborante, di calorico per affrontare il freddo. E' una scusa, lo so, ma per gustarsi una prelibatezza tale ogni scusa è buona. Prima di un paio di settimane fa non avevo mai assaggiato la Crème Brulée, eccezion fatta per quelle comprate al banco frigo per avere gratis i contenitori di vetro da utilizzare poi  per farne una degna di quel nome. A me i dolci piacciono, ma quella industriale, non ha proprio nulla a che fare a quella che otterrete preparandovela voi in casa. Io, lo ammetto, appena le ho sfornate non ho resistito e me ne sono sbranata una calda appena sollevata dal bagnomaria, rischiando l'ustione, beh era già deliziosa. La ricetta è stata un riadattamento di quella di Sigrid, a sua volta, già riadattamento di una di Nobu.



Ingredienti (per 4 porz.):

20 cucchiai di panna,
5 cucchiai di latte intero fresco,
5 cucchiai di zucchero bianco,
5 tuorli d'uovo cod. 0,
4 cucchiaini di zucchero di canna,
1 pezzetto di vaniglia.

Procedimento:

mettere a scaldare il latte e la panna con la vaniglia senza farli bollire, nel frattempo lavorare i tuorli con lo zucchero bianco, io ho utilizzato le fruste elettriche al velocità minima, una volta ben amalgamati, versate sempre continuando a mescolare il latte e la panna a filo, se usate le fruste elettriche tenete sempre la minima velocità. Versate il composto, filtrandolo, in 4 pirofiline basse, devono essere basse per favorire la cottura della crema. Immergetele in una teglia con dell'acqua già calda, che deve arrivare a metà delle pirofiline. Cuocete in forno caldo a 160° per 25/30 minuti, dovete però fare attenzione e tenerle controllate, devono risultare sode ai bordi, il centro sarà un po' più morbido, si stabilizzerà raffreddandosi. Una volta cotte, ponetele a raffreddare, se volete potete conservarle anche nel frigo, ma abbiate l'accortezza di tirarle fuori dal frigo un po' prima del consumo. Prima di servire cospargete le creme con lo zucchero di canna e bruciatelo con il cannello. Se utilizzate il grill, mettete le ciotoline in una teglia con acqua fredda, in modo che il calore non faccia impazzire la crema.

Consiglio:


  • utilizzate contenitori bassi, la crema deve essere alta un centimetro o poco di più.

venerdì 30 novembre 2012

Il Budino al Cioccolato... si è messo a dieta!

Allora siamo alla fine della settimana, forza e coraggio, che a breve inizieranno i frenetici tour di shopping, nei quali ci tufferemo con l'intento di far contenti tutti pure il nostro portafogli!!! Qualcuno di voi, complice l'avvicinarsi le abbuffate delle festività, si sarà messo un po' a regime, però si sa che è difficile e ogni tanto, magari nel week end, un dolcetto ci vuole! Il budino che vi propongo oggi mette d'accordo, o almeno ci prova, golosità e dieta, è molto buono cremoso e avvolgente, provatelo e poi mi direte vi stupirà!

Ingredienti (per 2 pers.):

250 ml di latte (parz.o tot. scremato),
20 g di amido di mais*,
2 cucchiai colmi di cacao*,
1 cucchiaio di zucchero di canna,
2 g di colla di pesce*.

Se gli ingredienti indicati con * sono garantiti senza glutine o, comunque, presenti sul prontuario dell'AIC la ricetta sarà adatta anche per i celiaci.





Procedimento:

mettete ad ammollare la colla di pesce in acqua fredda, in un pentolino setacciate il cacao e l'amido, aggiungete poi lo zucchero, stemperate il tutto con il latte, facendo attenzione a non formare grumi, portate a ebollizione mescolando, indi fate cuocere 2/3 minuti. Togliete poi dal fuoco e fate raffreddare un po' sempre mescolando, poi unite la colla di pesce strizzate, amalgamate bene e versate in due coppette.

Per renderlo ancora meno calorico potete sostituire:
  • lo zucchero con un dolcificante ipocalorico, lo per esempio, lo stevia;
  • sostituire il cucchiaio di amido di mais, con un altri 2 g di colla di pesce, eliminerete ancora qualche altra caloria, anche se il budino perderà un po' di cremosità.



mercoledì 28 novembre 2012

Pizzicotti al Cocco... senza glutine, senza burro né latte!

Buongiorno Amici, siamo nel bel mezzo del maltempo, speriamo passi senza danni... Oggi vi posto questi straconosciuti  (io li visti qui e qui ) dolcetti al cocco, semplicissimi da fare, bastano pochi minuti e pochi ingredienti per gustarseli...sono anche utili per smaltire gli albumi, che spesso avanzano da altre preparazioni, in questo periodo di feste possono essere un gradito pensierino per gli amici golosi!



Ingredienti (x 12/13 pizzicotti):

75 g di cocco rapé,
80 g di zucchero,
1 albume.


Procedimento:

mescolare l'albume con lo zucchero e il cocco, si otterrà un composto granuloso, con le mani bagnate, pizzicatene via un po' e fate delle montagnette, disponetele sulla teglia coperta di carta forno, infornate a a 160° per 15/20 minuti e poi fate raffreddare.

Consiglio:


  • potete aggiungere qualche goccia di cioccolato oppure, una volta freddi, intingerli nel cioccolato fuso, che farete poi rassodare;
  • per i miei gusti sono risultati un po' troppo dolci, la prossima volta metterei un po' meno zucchero, circa 50/55 g,
  • se vi piace potete mettere anche un cucchiaio di cacao amaro di ottima qualità, in tal caso lasciate invariata la quantità di zucchero.

lunedì 26 novembre 2012

Cake Salato di Grano Saraceno allo Speck e Fontina

Buona Settimana Carissimi! Come procedono le cose, vi state preparando al Natale?! Ho già visto un po' di voi che sta già biscottando! Io col Natale non vado molto d'accordo, ma tant'è... Come vi ho già detto io amo i dolci, sempre e comunque, l'unica caratteristica che richiedo è che siano buoni; la mia Cavia, invece, adora il salato. Oggi, quindi, vi presento un cake salato, adatto a un aperitivo, a un brunch, a una merenda, ma anche alla colazione se siete tra coloro che gradiscono iniziare la giornata con il salato. Ho utilizzato esclusivamente la farina di grano saraceno, che contribuisce a conferirgli un gusto più deciso e rustico...

*La farina di Grano Saraceno è, salvo contaminazioni in produzione, naturalmente senza glutine, se anche gli altri ingredienti, che utilizzate, sono garantiti senza glutine, avete un prodotto adatto anche ai celiaci.





Ingredienti (20x11 cm):

secchi:


230 g di farina di grano saraceno,
1/2 bustina di lievito per torte salate,
2 cucchiaini rasi di sale,
3 cucchiai di grana grattugiato,
pepe macinato,
2 fette di speck a dadini,
1/2 fetta ca. di fontina a dadini;

liquidi:
2 uova,
125 g di yogurt bianco intero,
20 g di burro,
3 cucchiai di latte (se necessario).

Procedimento:

in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi, nell'altra quelli liquidi, amalgamate bene sia gli sia gli altri tra di loro, successivamente versare i liquidi in quelli secchi, mescolate bene e se fosse troppo secco, unite un po' di latte. Versate l'impasto in una teglia da plumcake, precedentemente imburrate infarinata, infornate in forno caldo a 170° per 30/35 minuti. Servite tiepido.

P.S.Claudia mi ha detto non vede le foto mi fate sapere se capita a qualcuno di voi?! grazie Mille!

martedì 20 novembre 2012

Sciroppo di Zucca e Pancake

Buon Martedì Foodies! Come procede la vostra settimana? Menomale qui è uscito un po' di sole, in questi giorni abbiamo avuto solo grigio e io mi stavo un po' deprimendo...Ma vengo al dunque, la ricetta di oggi nasce da una curiosità, l'altro giorno su questo splendido blog ho visto una cosa mi incuriosiva non poco lo sciroppo di zucca, io non l'avevo neanche mai sentito, ma subito sono stata attirata e complici un paio di chili di zucca in frigo mi sono lanciata e... ed è buonissimoooo! Concordo con Muscaria che crei dipendenza, non l'avessi fatto io, penserei che ci sia qualcosa di strano dentro, invece solo spezie, zucca, acqua e zucchero... Ieri appena l'ho assaggiato, l'ho subito immaginato irrorare una bella pila di pancake e stamani mi sono messa al lavoro e il risultato è stato golosissimo!
La ricetta dello sciroppo è stata presa di pari passo da Muscaria e vi rimando perciò qui, il post vi spiega anche da dove sia nata l'idea di preparare questa golosità! Io non ho reso bene a purea la zucca, perciò è risultato uno sciroppo più grezzo, è buono lo stesso, ma per un risultato più fine, preparate una purea molto fine.

Ingredienti:

per i pancake (9 piccoli):

secchi:
125 g di farina,
1 cucchiaio scarso di zucchero di canna,
1 cucchiaio scarso di zucchero vanigliato,
1 cucchiaino di lievito,
1 pizz. di sale,
1 pizz. di cannella,
1 pizz. di noce moscata.

liquidi:
1 uovo,
150 ml di latte,
20 g di burro fuso freddo.

Sciroppo di Zucca a piacere.

Procedimento:

in una ciotola mescolate bene gli ingredienti secchi, in un'altra quelli liquidi, poi uniteli e lavorateli velocemente, se vedete che è un po' troppo sodo, aggiungete un po' di latte. fate scaldare un padellino, ungetelo con poco burro e iniziate a cuocere i vostri pancake! Impilateli in modo che stiano ben caldi, se si dovessero raffreddare potete scaldarli nel MO, per questo potete prepararli anche la sera prima. Serviteli irrorati di Sciroppo di Zucca!

mercoledì 14 novembre 2012

La Foresta Bianca

Buongiorno Amici! Ieri finalmente ho passato una vera giornata da food blogger, mi ci voleva proprio...mi sono dedicata alla preparazione di questa torta! L'originale, idea di partenza, è la celeberrima Foresta Nera, famosissima in Svizzera e Germania, ma ma più di una volta ho detto che alla mia Cavia non piace il cioccolato/cacao, perciò ho dovuto innevare la foresta ed è uscita questa bella torta, me lo dico da sola, ahaha!
Ma passiamo alla preparazione che è abbastanza lunga...

Ingredienti(per due torte da 22 cm da sovrapporre):

per le basi di pds:

4 uova,
160 g di zucchero,
108 g di farina,
52 g di fecola, buccia di limone gratt,
burro e farina per gli stampi.

per la farcia:

500 ml di panna fresca da montare,
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato,
2 fogli da 2 g di colla di pesce,
1 barattolo da 230 g (100 g netti) di amarene,
10 ciliegie al liquore per decorare,
150 g di cioccolato bianco.

Procedimento:

preparate insieme o uno dopo l'altro i due pds. Montate bene le uova con lo zucchero, unite poi le farine ben setacciate, aromatizzate e infornate in teglie precedentemente imburrate e infarinate. Infornate a 170° per 20 minuti circa. Una volta cotti lasciate raffreddare bene, potete prepararli anche il giorno prima,li taglierete meglio.

Fondete 100 g di cioccolato bianco e su della carta forno aiutandovi con una spatola o il dorso di un cucchiaio, disegnate delle strisce alte 10 cm e lunghe poco più di metà della circonferenza della torta, conservate in freezer fino all'utilizzo.

Una volta freddati, tagliateli a metà, in modo da ottenere 4 dischi. preparate una bagna con un po' di acqua, sciroppo di amarena e liquore di conserva delle ciliegie. Mettete ad ammollare i fogli di gelatina, quando sono pronti, fateli sciogliere, scaldandoli appena, in due cucchiai di panna, fate raffreddare un pochino, nel frattempo montate, zuccherandola, la panna ben ferma, poi unitela poco alla volta, ma rapidamente al composto alla colla di pesce sciolta.

Bagnate un disco di pds e copritelo di panna e successivamente cospargetelo in modo regolare con delle amarene, continuate così fino a esaurimento degli ingredienti. Conservate qualche cucchiaio di panna per i lati della torta, ai quali attaccherete le strisce di cioccolato bianco, fate attenzione perché appena tolte dal freezer tenderanno a spezzarsi, ma appena sentiranno un po', non troppo, il calore delle mani modelleranno sulla torta (dovete essere veloci, ma non frettolosi!).

Cospargete il sopra della torta con i 50 g di cioccolato bianco grattugiato avanzati e tenuti in freezer per qualche minuto, decorate con le ciliegie al liquore, sgocciolate e asciugate, cosicché non vi macchino la superficie della torta di rossastro.

Consigli:


  • se trovate ciliegie sotto kirsch snocciolate potete utilizzare quelle anche negli strati interni della torta,
  • la colla di pesce serve a stabilizzare la panna, se utilizzate altri prodotti o metodi da voi collaudati procedete tranquillamente con quelli,
  • se volete potete utilizzare anche più amarene, io temendo lo stucchevole, non ne ho usate tantissime
  • sempre, se volete, potete utilizzare anche più panna, avendo cura sempre di stabilizzarla, in modo che non si sciolga e regga bene.




lunedì 12 novembre 2012

Paccheri, pancetta e cavolini!

No, non amo i silenzi, le cose raffazzonate, quelle iniziate e mai finite, gli abbandoni e le noncuranze... Ma a volte non si riesce e gli impegni e il dovere prevalgono, le ore di un giorno son quelle che sono e bisogna andare per priorità, il blog, la cucina, le sperimentazioni inutile dire vengono brutalmente trascurati, sebbene a malincuore...tuttavia ho scovato nel mio archivio qualche ricettuzza che da tempo attendeva di essere postata, oggi vi propongo una pasta adatta a questo uggioso periodo autunnale, semplice e gustosa al tempo stesso!!!

Ingredienti (per 2 pers.):

200 g di paccheri,
500 g di cavolini di Bruxelles,
100 g di pancetta affumicata a dadini,
sale,
grana grattugiato,
pepe nero.

Procedimento:

portate a ebollizione dell'acqua e tuffatevi i cavolini lavati, cuoceteli e scolateli con la schiumarola, nella stessa acqua mettete a cuocere anche i paccheri, in una larga padella fate rosolare la pancetta aggiungete metà dei cavolini tagliati a metà e fate insaporire. Prendete la parte di cavolini rimasta e frullatela con il minipimer, allungando con l'acqua di cottura, frullate fino a ottenere una purea, scolate un minuto prima del termine del tempo di cottura i paccheri e fateli saltare con la pancetta e i cavolini, indi unite anche quelli frullati. Servite spolverando col formaggio grana e il pepe nero appena macinato!

lunedì 29 ottobre 2012

Quadrotti di Torta di Fecola *con Prugne e Mele

Buongiorno Foodies! Sono proprio inaffidabile, una meteora sconclusionata... Sparisco, torno, risparisco, l'unica cosa che riesco a mantenere vivo e con cui mantengo i contatti con molte di voi è il mio account Twitter, per il resto, quando lavoro, sono impegnata molto e la giornata è abbastanza pesante, tempo per cucinare zero, fotografare è impensabile... Mi dispiace molto non essere puntuale nella pubblicazione non tanto per l'attività del mio blog, ma soprattutto perché non riesco a sentirmi con le molte di voi... Ma veniamo alla ricetta di oggi, sabato pomeriggio pioveva, la giornata era bigia, una tristezza... In casa avevo pochissime cose per fare un dolce, infatti, durante la spesa non avevo previsto di prepararne uno! Gira di qua, volta di là è uscita una torta di fecola molto versatile, senza glutine, dalla consistenza simile a quella di un savoiardo morbido, adattissima alla colazione, ma anche all'ora del tè, per renderla più goduriosa si può accompagnarla con una crema alla vaniglia...

Ingredienti:

200 g di fecola,
100 g di zucchero,
2 uova,
3 cucchiai di olio evo,
1/2 bustina di lievito,
2 mele piccole,
15 prugne secche denocciolate,
1 cucchiaio di liquore a piacere,
scorza di limone bio.

*La fecola è un prodotto naturalmente senza glutine, tuttavia bisogna accertare che sia certificata senza glutine, perchè durante qualche processo di lavorazione potrebbe essersi contaminata, attenzione va posta anche al lievito, che dev'essere anch'esso certificato senza glutine.

Procedimento:

montare bene le uova con lo zucchero, profumare con la buccia di limone grattugiata, setacciarvi sopra poco alla volta la fecola mescolata al lievito, sempre utilizzando con le fruste, unite anche l'olio un cucchiaio alla volta, indi il liquore e per ultime le prugne secche tagliate a pezzetti (io siccome erano quelle già denocciolate e morbide non le ho dovute far rinvenire), foderate una teglia con della carta forno, versatevi dentro l'impasto e coprite con le mele tagliate a fette piuttosto regolari, io non le sbucciate, voi fate come preferite! Infornate in forno caldo io a 160° per 30', ma se il forno non scalda eccessivamente i tradizionali 180° vanno benissimo!
P.S.Il giorno dopo è ancora più buona!

mercoledì 3 ottobre 2012

Ceci n'est pas une... pappa al pomodoro

...sì, lo so, excusatio non petita, accusatio manifesta, ma prima di incorrere nelle ire di qualche toscano metto le mani avanti...non si sa mai!!!
Ma andiamo con ordine: avevo un'intera pagnotta rafferma, fin da piccola mi hanno insegnato che non si butta mai, perciò o lo tosto o lo grattugio o lo tengo da parte per gli animaletti, ma l'altro giorno mi è venuto in mente che potevo utilizzarlo per fare la pappa al pomodoro. Non essendo toscana non avevo una ricetta, magari di famiglia, da seguire, perciò mi sono avventurata in rete, dove ho trovato un sacco di versioni... da ciò ho capito che per la pappa al pomodoro, essendo un piatto popolare e diffuso, ognuno ha la propria ricetta! Quella che vi propongo oggi è frutto di un collage di ricette e posso dire con orgoglio che è venuta fuori un'ottima pappa colorata, profumata e fresca... e voi, toscani e non, che ricetta seguite?!







Ingredienti:

300 g ca. di pane toscano raffermo,
1 kg di pomodorini piccadilly,
2 spicchi d'aglio,
500 ml ca di brodo vegetale caldo,
olio extravergine (ci vorrebbe toscano, ma io ho il mio, sempre ev, ma di oliva taggiasca),
basilico fresco,
1 pizzico di zucchero,
pepe nero del mulinello,
sale.

Procedimento:

lavate e tagliate in quattro i pomodorini, in una padella mettete due cucchiai d'olio e i due spicchi d'aglio, fate soffriggere un attimo e poi aggiungete i pomodorini, salate, mettete la presa di zucchero e fate cuocere per 15 minuti, o comunque finché sono morbidi, nel frattempo tagliate a fette piuttosto alte la pagnotta, ponete le fette in un tegame e irroratele bene con il brodo, in modo che si inzuppino bene e diventino ben ben morbide. Quando i pomodorini sono cotti, frullateli insieme con gli spicchi d'aglio con il minipimer, in modo che non restino né semini né bucce interi. Mettete la passata ottenuta di nuovo nella padella e adagiatevi dentro le fette di pane, io, siccome le fette erano ben ammollate, ho provveduto a disfarle subito con un cucchiaio di legno e amalgamarle così subito al pomodoro, coprite e fate cuocere per 15/20 minuti, mescolando di tanto in tanto, poi regolate di sale e pepe. A fuoco spento unite foglie di basilico fresco spezzettate, servite la pappa tiepida o fredda, aggiungendo un filo d'olio, una macinata di pepe e qualche foglia di basilico fresco.

venerdì 28 settembre 2012

Crostata di Seirass e Confettura di Amarene, ispirata a quella Ebraica di Ricotta e Visciole

Quest'estate mi sono trovata, facendo zapping, a guardare Ti ci porto io!, una trasmissione sulla 7D con Michela Rocco di Torrepadula e Vissani; ora dire che Vissani non mi sia simpatico è un eufemismo, lo trovo veramente indigesto, è così saccente e presuntuoso... no, non mi è proprio simpatico! Ma complice il niente da fare e il palinsesto televisivo vuoto, mi sono soffermata a guardare la trasmissione, potendo così conoscere una crostata eccezionale, tipica del quartiere ebraico di Roma, la crostata di ricotta e visciole! Uno splendore ho invidiato profondamente Vissani che ne addentava una fetta voluttuosa con quella ricotta candida e quel rosso intenso delle visciole... Inutile dire che ho cercato la ricetta, ne ho trovato migliaia in rete, chi mette l'uovo nella ricotta chi no, chi usa la ricotta vaccina, chi quella ovina, chi metà e metà, insomma un dedalo di ricette... Ho letto che la versione originale prevede l'uso di visciole fresche e l'utilizzo della loro confettura sia un ripiego per poterla fare tutto l'anno... Ad agosto di visciole , ovviamente non c'è neanche traccia, allora ho ripiegato anche io sulla confettura, che però non ho trovato, perciò ripiego del ripiego ho acquistato quella di amarene; per quanto riguarda la ricotta, ho scelto di utilizzarne una di rara bontà e dal gusto delicato: il seirass!
Il risultato di sostituzioni e arrangiamenti è stato una crostata buonissima, con la cremosità del seirass, il dolce acidulo della confettura di amarene e la friabilità profumata della frolla, provatela anche voi!!!

Ingredienti (per una teglia da 28 cm di diametro):

per la frolla:

300 g di farina 00,
100 g di zucchero,
150 di burro freddissimo,
3 tuorli,
1 pizz. di sale,
scorza di limone grattugiata.

per il ripieno:

350 g di confettura di amarene,
700 g di seirass,
80 g di zucchero finissimo (dose indicativa, dipende dai gusti).

Procedimento:

in una ciotola ponete tutti gli ingredienti per la frolla e preparatela velocemente, fate una palla, avvolgetela nella pellicola e ponetela a riposare in frigo per almeno 30'. Lavorate il seirass con lo zucchero, fino a ottenere una crema omogenea e tenetela da parte. Trascorso il periodo di riposo della frolla, dividetela in due parti l'una il doppio dell'altra, prendete quella più grande e stendetela, foderate con essa una teglia imburrata e infarinata, ricavate dalla pasta rimasta le strisce con cui, successivamente, formerete la griglia.In un pentolino mettete la confettura con un po' d'acqua, fatela scaldare per renderla più fluida, poi spalmatela uniformemente sul guscio di pasta frolla, indi ricoprite  con la crema di seirass, aiutatevi con un cucchiaio umido, dopo aver creato uno strato perfetto componete la griglia con le strisce di frolla. Ponete in forno se ventilato a 165° per 40 minuti ca, se tradizionale a 180°.

lunedì 24 settembre 2012

A Fugazza de Baauccu (Torta di Badalucco) per riprendere le fila del mio blog!

Sì, sono viva! Qualcuno starà pensando che fine ho fatto, ho abbandonato questa mia piccola creatura all'improvviso, avevo troppe cose da fare e non riuscivo a gestire tutto, lo ammetto!!! Mi siete mancati molto tutti, ma ora spero di riprendere le mie pubblicazioni regolarmente...Un grazie ai miei vecchi follower, che nonostante la mia assenza hanno continuato a seguirmi e ai nuovi che si sono aggiunti sulla fiducia, grazie veramente!!!
Il post di oggi è dedicato a una torta della tradizione, è tipica di un paese della Valle Argentina, Badalucco, a cui sono molto legata perché lì ho trascorso tutte le estati della mia infanzia.
Questa torta è molto semplice, adatta a qualsiasi momento della giornata, soprattutto a colazione, ma ora passo alla ricetta!


Ingredienti (per una teglia da 28 cm. di diametro dai bordi alti):

400 g di farina 00,
200 g di zucchero (io solo 150 g),
80 g di burro morbido,
2 uova,
300 ml ca. di latte intero fresco,
una bustina di Mastrofornaio (o 30 g di lievito fresco),
80 g di pinoli,
100 g di uvetta,
zucchero semolato per spolverizzare.

Procedimento:

mettete l'uvetta ad ammollare in acqua tiepida, in una ciotola mettete la farina, il lievito, lo zucchero, date una mescolata, aggiungete il burro, poi le uova sbattute, impastate con un cucchiaio di legno, bagnando bene l'impasto con il latte, deve risultare semiliquido, strizzate l'uvetta, infarinatela e unitela al composto, mettete anche 3/4 dei pinoli, lavorate ancora un po' l'impasto.



Imburrate e infarinate una teglia, versatevi dentro il composto, bagnate con un po' di latte e cospargete coi pinoli rimasti, ponete in un luogo riparato a lievitare, per almeno per un'ora e quindici minuti, o anche più, l'impasto è ricco potrebbe richiedere anche più tempo, perciò non disperate (come ho fatto io!) se vedete che non inizia subito a lievitare. Fate cuocere se in forno ventilato a 165° per 45 minuti, se tradizionale a 180°. Una volta cotta fate raffreddare, indi cospargete con abbondante zucchero, per questo nella lista degli ingredienti ho suggerito di mettere solo 150 g di zucchero nell'impasto, regolatevi in base a vostri gusti.



lunedì 4 giugno 2012

Caprese Bianca

Buon Lunedì! Avete passato bene il week-end? Io in questo periodo devo fare un sacco di cose e mi sembra che il tempo non mi basti mai perciò viaggio a mille...ma spero di riuscire portare a termine tutto nel miglior modo, intanto continuo il mio periodo avvilimento alimentare, ma il sabato un dolcino me lo concedo, avete presente l'altra torta? Questo sabato avrei voluto replicare, ma la mia adorata Cavia era da sabato scorso che si lamentava dicendo che quando faccio i dolci li faccio solo per me, ora io non vorrei dire, ma di solito dice che a far dolci perdo tempo (preferisce i salati, s'è capito?!) ... Così sabato ho deciso di accontentare questa cavia brontolona...che poi è semplice basta sostituire nei dolci il cioccolato fondente con quello bianco...Perciò ho pensato alla caprese bianca che ho trovata buona, ma ne ho mangiato solo un pezzetto, quella tradizionale penso sia meglio e potete scommetterci non tarderò a scoprirlo... stay tuned...

Ingredienti (per una teglia da 20 cm):

130 g di farina di mandorle,
80 g di burro,
80 di zucchero,
80 di cioccolato bianco,
2 uova,
la scorza di un limone,
1 cucchiaio scarso di limoncello,
zucchero a velo.

Procedimento:

fate sciogliere al MO il cioccolato bianco, lasciatelo freddare un po',intanto separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve,  montate anche il burro morbido con lo zucchero, profumate con buccia del limone grattugiata, successivamente unite uno alla volta i tuorli, continuate a lavorare e aggiungete il cioccolato bianco, dopo la farina di mandorle e il limoncello, incorporate delicatamente gli albumi montati, foderate una teglia con carta forno versate l'impasto e cuocete in forno caldo a 170°-180° per 30 minuti. Servite solo quando è ben raffreddata, meglio il giorno dopo, spolverata di zucchero a velo.


mercoledì 30 maggio 2012

Pancake Salati Pancetta e Asparagi

E'difficile parlare oggi, è difficile fare finta di niente...il nostro Paese è stato scosso in senso fisico e morale...ieri mattina ho avvertito distintamente le due scosse di terremoto e subito il mio pensiero è corso alle popolazioni già colpite dal sisma lo scorso 20 maggio, sapevo che se il terremoto si sentiva a Pisa, in quelle zone stava succedendo di nuovo qualcosa di grave...purtroppo non mi sbagliavo...perciò oggi non parlerò dei miei impegni o dei problemi, spero solo che le scosse finiscano, così si potrà provare a guardare al futuro, in qualche modo...una speranza che nutro è che il governo non faccia la Parata del 2 giugno (tra l'altro c'è poco da festeggiare) e destini i soldi agli aiuti...

Ingredienti:

130 g di farina,
1 uovo,
125 g di yogurt bianco,
2 cucchiai d'olio,
50 ml ca. di latte,
3 cucchiai di grana grattugiato,
1 pizz. di sale,
pepe nero macinato,
1 cucchiaino di bicarbonato,
70 g ca.di pancetta affumicata a dadini,
15 piccoli asparagi lessati e tagliati a fettine.

Procedimento:

in un padellino, fate soffriggere la pancetta in modo che perda un po' del grasso, quando è rosolata, spegnete e lasciate raffreddare, in una piccola ciotola mettete tutti gli ingredienti, lavorate bene con un cucchiaio, aggiungete il latte poco alla volta, in modo che possiate regolare bene la consistenza della pastella, comunque se vi scappasse un po' di latte, rimediare con poca farina sarà semplice, prendete un padellino antiaderente ungetelo con poco olio, fatelo scaldare e poi mettetevi a cuocere due o tre cucchiai di pastella, quando l'impasto fa le bollicine con una paletta girate sull'altro lato per uno o due minuti, impilate i pancake uno sull'altro.

Consiglio:

  • potete riscaldarli qualche secondo al MO,
  • in versione mini sono adatti come finger food per un buffet o un aperitivo.


lunedì 28 maggio 2012

Una Goduriosa Torta di Cioccolato (senza glutine)

Eccomi, ci sono, ci sono e sono viva... sono solo fagocitata dagli impegni a breve scadenza e dalle restrizioni alimentari, che mi sono imposta, niente di che , intendiamoci! Ma la conseguenza naturale di questi due fatti è che cucino meno, cucino meno cose elaborate e niente dolci! Quindi va sé nulla di interessante e appetibile per un post di tutto rispetto... tuttavia sabato non  ce la facevo più tra lo stress e la dieta vedevo cioccolato da tutte le parti, ne immaginavo il profumo...insomma sì, ero in piena crisi d'astinenza da dolci, così rapida occhiata alla dispensa , al rigo, la ricetta era già ben presente nella mia mente e mi son lanciata... Una torta semplice, golosa e soprattutto versatile, può essere arricchita in tantissimi modi dal fleur de sal alle nocciole passando per i lamponi o il cocco...Io l'ho divorata (questo è il termine più appropriato) in purezza e accompagnata con delle fragole al naturale ed era favolosa...non vi resta che provarla e se già la conoscete: rinfrescatevi...le papille!!!

Ingredienti (per una teglia da 20 cm di diam.):

2 uova,
100 g di cioccolato fondente, io al 50% (di qualità!)*,
70 g di burro,
70 g di amido di mais*,
110 g di zucchero fine,
1 o 2 cucchiai di acqua o latte,
poco cacao amaro*,
1 pizz. di sale.

Per far sì che questa torta sia veramente senza glutine controllate che tutte la materie prime siano certificate come tali, gli ingredienti con l'asterisco * sono i più rischiosi.

Procedimento:

fate sciogliere il cioccolato al MO o a bagnomaria e fatelo raffreddare un po'rimestandolo di tanto in tanto, nel mentre montate il burro morbido a crema con lo zucchero, quando è ben montato unite i tuorli e continuate a lavorare, in seguito unite il cioccolato, quando il composto è amalgamato setacciatevi l'amido di mais e incorporatelo, se necessario stemperate con uno o due cucchiai del liquido prescelto, io brandy, ora montate a neve gli albumi con un pizz. di sale, uniteli delicatamente a più riprese all'impasto, ora imburrate e cospargete di cacao una teglia, versatevi dentro l'impasto e infornate a 160° per 25 minuti.

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